Due giorni ricchi di esperienze sui luoghi della memoria e dell’impegno contro la mafia e l’illegalità. Cinquanta giovani studenti del triennio del liceo classico e scientifico dell’Istituto “Majorana” di Avola hanno vissuto momenti indimenticabili a Cinisi, Portella della Ginestra e a Palermo a conclusione del percorso di educazione civica denominato: “Semi di memoria”. A Cinisi presso “Casa Felicia” e “Casa Memoria Peppino Impastato” gli alunni hanno visitato i luoghi in cui il coraggioso Peppino sfidò attraverso l’arma potentissima dell’ironia e dello sfottò la famiglia mafiosa dei Badalamenti. La visita è stata preceduta dall’incontro-testimonianza di Luisa Impastato, nipote di Peppino e presidente di “Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato”.
Dopo una visita a Palermo, gli alunni hanno avuto modo di visitare Portella della Ginestra, luogo di memoria, simbolo della resistenza alla mafia e dell’impegno per la giustizia sociale. Luogo in cui il 1° Maggio del 1947 undici persone furono uccisi per mano del bandito Salvatore Giuliano. Nello stesso giorno gli alunni si sono recati presso la Chiesa di San Domenico per visitare la tomba di Giovanni Falcone e successivamente nel quartiere Brancaccio presso la Casa-Museo del Beato Don Pino Puglisi. L’accoglienza dei volontari è stata straordinaria. Gli alunni prima di visitare la casa hanno partecipato all’incontro-testimonianza di Pippo De Pasquale, grande amico di Don Pino Puglisi.
«Questa nuova generazione di giovani – fanno saper gli insegnanti accompagnatori Giuseppe Cataudella, Giusy Piccione, Michelina Rametta e Giusi Burgaretta – ha bisogno di ritrovare il coraggio di ribellarsi alla superficialità, all’indifferenza, all’omertà, alla paura, al quieto vivere e alle “leggi” della morte e della violenza. In questi due giorni abbiamo visto con occhi diversi studenti che con la loro preziosa presenza hanno deciso di capire, conoscere e di non voltarsi dall’altra parte per non rimanere indifferenti. Questi nostri ragazzi non possono e non vogliono restare fuori dai luoghi da dove si genera un nuovo modo di pensare il presente ricco di giustizia e legalità. Ringraziamo tutta la comunità educante del “Majorana” e la nostra dirigente, la Prof.ssa Calogaera Alaimo, per questa preziosa opportunità ».
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni