“Tigrotta era un cane di città curato e microchippato con un ruolo sociale, relazionale, emotivo e simbolico per molti. Per molti e non per tutti… Cioè se da una parte vi è chi ama e adora gli animali e i cani in particolare, dall’altra parte c’è chi invece pur amandoli (me lo auguro) non vorrebbe incontrarli per strada“. Il sindaco
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